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01 Presentazione

martedì 23 ottobre 2007 di sergio

INDICE Parte 1 - Introduzione Cap.1: Presentazione. Cap.2: Principio di Precauzione e altre politiche cautelative applicate ai CEM. Cap.3: CEM: definizioni e principi generali; meccanismi d’azione e limiti di esposizione.

Parte 2 – CEM: Effetti biologici e sanitari Cap.4: Epidemiologia (principi metodologici). Cap.5: Rapporti e Convegni Internazionali.Posizioni conservative (5 A) e cautelative (5 B).

Parte 3 - Frequenze estremamente basse (ELF) Cap.6: Cancerogenesi, malattie neurodegenerative ed effetti acuti: 6 A (1994-2002); 6 B (2001-2006). Cap.7: Inquinamento ambientale. Elettrodomestici. Cap.8: Consulenze Tecniche e Sentenze della Magistratura

Parte 4 - Radiofrequenze e microonde (RF/MO) Cap.9: Effetti genotossici, embriotossici e teratogenetici (9A). Cancerogenesi sull’animale. Promozione ed interazione tumorale (9B). Cap.10: Epidemiologia dei tumori: esposizioni professionali; esposizioni residenziali a emittenti radio-TV. Cap.11: Epidemiologia dei tumori: telefoni mobili, dati negativi. Cap.12: Epidemiologia dei tumori: Telefoni mobili, dati positivi. Cap.13: Cellulari e tumori: aumento di incidenza nel tempo. Stazioni radio-base e tumori. Cap.14A: Premessa ai Cap. 14-18: effetti biologici e meccanismi d’azione. Cap.14B: Effetti biologici su sistemi cellulari in vitro. Cap.15A: Effetti biologici su animali di laboratorio. Cap.15B: Nota riassuntiva ai Cap 9-15: telefoni mobili e tumori nell’uomo. Cap.16: Effetti biologici su volontari umani: dati positivi (16 A) o negativi (16 B). Effetti sui bambini (16 C). Cap.17: Effetti biologici: indagini epidemiologiche. Cap.18A:Elettrosensibilit. Cap.18B: Nota riassuntiva ai Cap. 14-18: malattie da elettrosmog. Cap19: Frequenze bioattive. Conclusioni e Riepiloghi. Cap.20: Inquinamento ambientale. Sviluppi della Telefonia Mobile. Cap.21: Svalutazione del patrimonio immobiliare. Piattaforma APPLE. Poteri dei Comuni e Protocolli d’intesa. Cap.22: Consulenze Tecniche e Sentenze della Magistratura.

Parte 5 - Legislazione sui campi elettromagnetici. Disinformazione e conflitti di interesse. Cap.23: Legislazione nazionale sulle emissioni elettromagnetiche a bassa e alta frequenza. Cap.24: Disinformazione (24 A) e conflitti di interesse (24 B).

Parte 6 – Apendice. Cap. 25: Iniziative in corso per modificare la legislazione nazionale sui CEM

PARTE PRIMA Introduzione

CAPITOLO 1

Presentazione

Negli ultimi otto anni, durante i quali mi sono dedicato a tempo pieno all’approfondimento e alla divulgazione delle tematiche relative ai possibili rischi per la salute umana derivanti dal cosiddetto "inquinamento elettromagnetico", mi sono reso conto del crescente disorientamento dell’opinione pubblica causato dalla "disinformazione" alimentata, non solo dai mezzi di comunicazione, ma anche da quanti, a torto o a ragione, sono ritenuti gli "esperti del settore". Per questo motivo ho cercato di documentare, con la massima obiettivit possibile, lo "stato dell’arte" mediante riferimenti puntuali alla letteratura scientifica sull’argomento, periodicamente aggiornata. Ne sono prova i testi gi messi in rete nel sito della nostra Associazione (www.applelettrosmog.it), da "Inquinamento elettromagnetico: leggenda metropolitana o reale emergenza sanitaria?" (Marzo 2002) a "Effetti biologici e sanitari a breve e a lungo termine delle radiofrequenze e delle microonde" (Marzo 2003), con i suoi tre aggiornamenti (Maggio, Settembre, Ottobre 2004).

Mi sono accorto per, nel corso dei miei ormai numerosissimi interventi a Convegni, Seminari e Assemblee Pubbliche, che gli ascoltatori apprezzano, oltre alla interpretazione ed alla sintesi che cerco di presentare e delle quali mi assumo la responsabilit, anche e soprattutto un riferimento preciso ai dati citati, la cui presa di conoscenza permette il formarsi di un’opinione critica personale sull’argomento. Pertanto mi sono sforzato, col presente aggiornamento divenuto indispensabile per la quantit di dati importanti accumulatisi nell’ultimo biennio, di presentare, non soltanto delle conclusioni accompagnate da un elenco di citazioni bibliografiche, ma anche una serie di schede riassuntive ed esplicative dei lavori pi significativi, dalle quali chi fosse interessato potrebbe trarre spunto per argomentazioni, approfondimenti e correlazioni che prescindono dalla mia personale valutazione.

Il titolo che ho dato a questo aggiornamento fa riferimento a quello che, purtroppo, ancora oggi il tema maggiormente dibattuto, se cio i dati scientifici giustifichino o meno l’applicazione del Principio di Precauzione, e quindi di minimizzazione delle esposizioni e dei rischi sanitari, per quanto riguarda l’inquinamento elettromagnetico prodotto da sorgenti a bassissima, alta e altissima frequenza.

Mi sono proposto di approfondire soprattutto la quarta parte del lavoro, cio i dati relativi agli effetti delle radiofrequenze e delle microonde, perch su questo tema che si concentra in questo momento l’interesse della popolazione e il dibattito tra gli scienziati, ma il lavoro comprende anche una prima parte (con riferimenti schematici al Principio di Precauzione, ai meccanismi d’azione dei CEM e alla definizione dei limiti di esposizione), una seconda parte dedicata alle rassegne bibliografiche effettuate da scienziati, Organismi e Convegni Internazionali, una terza parte dedicata alle bassissime frequenze (ELF), ed una quinta parte dedicata ai mutamenti intervenuti negli ultimi anni nella legislazione nazionale e alle tecniche di disinformazione e ai conflitti di interesse.

Una spinta determinante alla realizzazione di questo lavoro venuta:

1) dall’inserimento, nel programma elettorale dell’Unione, di un articolo nel quale si fa riferimento all’impegno di “ritornare ai principi (cautelativi) della legge-quadro (36/2001) sull’elettrosmog…. applicando il principio di precauzione e modificando radicalmente i decreti attuativi (DPCM 8.7.03)” che hanno fissato nuovi limiti, per nulla cautelativi, sulle emissioni e.m. sia a bassa che ad alta frequenza;

2) dalle reazioni furiose che tale impegno ha suscitato negli scienziati che ostinatamente negano l’esistenza di effetti biologici e sanitari dovuti alle emissioni e.m. e che hanno fatto da “sponda” ai gestori dell’energia elettrica, delle teleradiocomunicazioni e della telefonia mobile per indurre il precedente governo a modificare in senso largamente pi permissivo la legislazione cautelativa che era stata emanata nel 1998 (DM381/98 sulle alte frequenze) e negli anni immediatamente successivi (leggi regionali e legge-quadro 36/01 sull’intero spettro di frequenze non ionizzanti);

3) dai “conflitti di interesse” sempre pi diffusi, cio dall’intreccio di interessi economici-commerciali che gravano non solo su molti ricercatori che si dichiarano o che vengono ritenuti “indipendenti”, ma ormai anche su tutte le grandi Agenzie Internazionali deputate alla tutela della salute e dell’ambiente (a partire dall’OMS e dalla CE), e che rendono difficile, per chi non in grado di seguire di persona la letteratura scientifica, rendersi conto di quale sia lo stato reale delle conoscenze e, di conseguenza, l’urgenza delle precauzioni da adottare. Pertanto, dopo che l’Unione andata al Governo, mi sembrato obbligatorio fornire una panoramica completa e obiettiva sullo stato attuale delle conoscenze scientifiche sull’argomento, che faccia da supporto all’impegno preso dagli attuali “decisori”.

Angelo Gino Levis

Padova, Marzo 2007


N.B. Tutti gli articoli censiti sono consultabili presso il mio archivio scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@applelettrosmog.it. Di quelli inseriti ex-novo nel presente aggiornamento ho ritenuto opportuno riprodurre la testata con i nomi e gli indirizzi degli Autori. Inoltre, per quelli che riportano risultati negativi ho indicato anche gli enti finanziatori, allo scopo di evidenziare eventuali conflitti d’interesse. Infine seguendo i suggerimenti dati fin dall’1999 dall’IEGMP (“Rapporto Stewart”), ho ritenuto opportuno inserire anche alcuni “articoli privi di referaggio” e alcune “segnalazioni di carattere aneddotico. PROGRAMMA ELETTORALE DELL’UNIONE- PAG. 148

“SI RENDE NECESSARIO RITORNARE AI PRINCIPI DELLA LEGGE QUADRO SULL’ELETTROSMOG APPROVATA DAL GOVERNO DI CENTROSINISTRA, APPLICANDO IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE E MODIFICANDO RADICALMENTE I DECRETI ATTUATIVI VARATI DALLA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA”

ANGELO GINO LEVIS

Nato a Venezia nel 1937, laureato in Scienze Biologiche nel 1961. Dal 1961 al 1971 Assistente di ruolo e Prof. Incaricato di Citologia; dal 1966 Libero Docente in Genetica e Biologia Cellulare; dal 1971 Professore Ordinario e Docente di Citologia e successivamente di Citogenetica e di Mutagenesi Ambientale presso la Facolt di Scienze mm.ff.nn. dell’Universit di Padova. Docente del corso di Teratogenesi da Agenti Chimici presso la Scuola di Specializzazione in Tossicologia Medica (Fac. di Medicina) e, fin dalla sua istituzione, del Dottorato di Ricerca in Biologia Evoluzionistica dell’Universit di PD. Nella stessa Universit, dal 1978 al 1993, stato Direttore prima dell’Istituto e poi del Dipartimento di Biologia. Invitato dall’OMS–Organizzazione Mondiale della Sanit presso l’International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione a far parte dei gruppi di lavoro sulla tossicologia genetica dei metalli (IARC vol. 23, 1980; vol. 49, 1990). E’ stato membro permanente, fin dalla fondazione (1977), della Commissione Tossicologica Nazionale del Ministero della Sanit. Socio dell’Associazione Genetica Italiana, co-fondatore nel 1983 dell’Associazione Italiana di Biologia Cellulare e nel 1991 della Societ Italiana di Mutagenesi Ambientale (SIMA, Sezione Italiana della Europ. Environ. Mutagen Soc.) della quale recentemente stato nominato "socio onorario per il sostanziale contributo dato allo sviluppo della Mutagenesi Ambientale in Italia". Membro del Comitato Scientifico di vari Centri Interdipartimentali ed Interuniversitari di Ricerca di Tossicologia e di Cancerogenesi Ambientale, e della rivista internazionale " Intern. J. of Environ. and Pollution", pubblicata in Inghilterra. Autore di 375 pubblicazioni scientifiche su problemi di genetica cellulare e di mutagenesi ambientale, pi di met delle quali sulle pi qualificate riviste internazionali (1), oltre a diverse monografie pubblicate su volumi editi all’estero. Dopo aver effettuato, negli anni ’80, le prime perizie in Italia sui rischi sanitari correlati alla esposizione residenziale ad elettrodotti, dal pensionamento si dedica allo studio ed alla divulgazione degli effetti biologici e sanitari dei campi elettromagnetici e, nel 2002, ha partecipato alla fondazione dell’International Commission for the Electro-Magnetic Safety (ICEMS). Ha partecipato alla fondazione dell’Associazione di Promozione Sociale A.P.P.L.E. (Associazione Per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog), della quale stato Presidente e, ora, Vice-Presidente (www.applelettrosmog.it).

(1) Nature; Exptl. Cell. Res; Cancer Res.; Brit.J.Cancer; Radiation Res.; ,Progr.Biochem.Pharmacol.; Biochim. Biophys. Acta; Europ.J.Biochem.; Experientia; Chemico-Biol.Interact.; Mutation Res.; Toxicology; Carcinogenesis; Cancer Letters; Environ. Health Perspect; Teratog.Carcinog.Mutag.; Environ.Molec.Mutag.; Europ.J.Cancer Prev.; Intern. J. Environ. Pollution; Intern.J.Environ. Health Res.; Environ.Technol.; Intern. J. Occup. Med. Toxicol.; Toxicol. Environ. Chemistry; Toxicol Pathology; J. Toxicol. Environ. Health; the Science of the Total Enviroment; J. Clean Technol. Environ. Toxicol.; American J. Indutr. Med.; Intern. Arch. Occup. Environ. Health; Leukemia; Alternatives to Lab. Animals; Polycyclic Aromatic Compounds; Environ. Tecnol., ecc.

RINGRAZIAMENTI

Ringrazio Sandra Bortolami, Patricia Butturini, Rosamaria Caniato, Adriano Castellani, Luigi Filippo Don dalle Rose, Laura Masiero, Tullio Minelli, Otello Piovan, Antonella Russo, Lucia Soranzo, Caterina Zanetti, Lorenzo Zen e Anna Zucchero per l’aiuto ed i consigli che mi hanno dato nel realizzazione di questo lavoro. CONFLITTI DI INTERESSE: NESSUNO!

A. G. Levis

Abbreviazioni:

A, ampre (intensit del campo magnetico); ALARA, “as low as reasonably achievable” (il livello pi basso ragionevolmente ottenibile); ALATA, “as low as technically achievable” (il livello pi basso tecnicamente ottenibile); ANPA, Agenzia Nazionale per la Protezione Ambientale; CE, Comunit e/o Commissione Europea; CEM, campi elettromagnetici; CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche; D.M., decreto ministeriale; DPCM, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; ECG, elettrocardiogramma; EEG, Elettroencefalogramma; ELF, “extremely low frequencies” (frequenze estremamente basse, p. es. quelle usate negli elettrodotti); EM, elettromagnetici; EMG, elettromiogramma; EPA, Agenzia per la Protezione Ambientale, U.S.A.; ES, elettrosensibilit; GHz, giga(109 ) hertz; GSM, Global Service for Mobile communication system (2 generazione della telefonia mobile digitale); Hz, hertz (unit di misura della frequenza delle onde EM), IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, Lione (Francia); ICEMS, Commissione Internazionale per la Sicurezza Elettromagnetica; ICNIRP, Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni Non Ionizzanti; INIRC, Comitato Internazionale per le Radiazioni Non Ionizzanti; IRPA, Associazione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni; ISPESL, Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro; ISS, Istituto Superiore di Sanit; KHz, chilo (103) Hz; LMDS, Local Multipoint distribution Service (4 a generazione della telefonia mobile); MHz, mega (106 ) hertz; MO, microonde (p. es. quelle usate nella telefonia mobile); NCI, Istituto Nazionale dei Tumori, U.S.A.; NCR, Consiglio Nazionale delle Ricerche, U.S.A; n.d.a., nota dell’autore; NIH, Istituto Nazionale della Sanit, U.S.A.; NIEHS; Isti-tuto Nazionale per le Scienze Ambientali e Sanitarie, U.S.A.; NIOSH, Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute dei Lavoratori, U.S.A.; NIR, Gruppo di Lavoro sulle Radiazioni Non Ionizzanti; NRPB, Ministero Nazionale per la Protezione dalle Radiazioni, U.K.; OMS, Organizzazione Mondiale della Sanit; PdP, Principio di Precauzione; PE, Parlamento Europeo; RF, radiofrequenze (p. es. quelle usate nelle trasmissioni radio-tv); SAR, “specific absorption rate” (tasso di assorbimento specifico, unit di misura, in W/kg, dell’energia assorbita); SRB, stazioni radio base (impianti per la telefonia mobile); T, tesla (unit di misura del campo magnetico indotto); TAR, Tribunale Amministrativo Regionale; UE, Unione Europea; UMTS, universal mobile telecommunication system (3 a generazione della telefonia mobile); UNEP, Programma Ambientale delle Nazioni Unite; V/m, Volt per metro (unit di misura del campo elettrico); W/kg, Watt per chilogrammo (unit di misura del SAR)

AGGIORNAMENTO 2006 BOZZA PRELIMINARE

PARTE TERZA

(CAPITOLI 7 - 22)

RADIOFREQUENZE E MICROONDE (RF/MO)

• EFFETTI GENETICI, EMBRIOTOSSICI, TERATOGENETICI E CANCEROGENETICI • EFFETTI BIOLOGICI • IPERSENSIBILITA’ ELETTROMAGNETICA • FREQUENZE BIOLOGICAMENTE ATTIVE • CONCLUSIONI E RIEPILOGHI

N.B. I nuovi dati e i commenti inseriti nell’aggiornamento sono preceduti, in ogni capitolo, dalle valutazioni e dai riferimenti ripresi dalla relazione del 15.03.03 (" Effetti biologici e sanitari a breve ed a lungo termine delle radiofrequenze e delle microonde") gi in rete da tempo (http://www.applelettrosmog.it)


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